Il salone principale era un tripudio di candele, specchi e fiori bianchi. Le dame di corte sfoggiavano sorrisi impeccabili, i camerieri correvano come ombre silenziose, e nel cortile si respirava una tensione dolce, quella che precede i grandi momenti. Gli occhi di Ángela brillavano di emozione, ma dietro quel sorriso si celava un turbamento. Forse era solo nervosismo, o forse il cuore della giovane donna percepiva già l’eco di una tragedia imminente.
Beltrán, dal canto suo, sembrava un uomo diviso tra l’onore e un segreto che gli pesava come una condanna. C’erano