Il fragore della tragedia risuona ancora tra le antiche mura de “La Promessa”. La tenuta, un tempo simbolo di opulenza e stabilità, è ora avvolta da un’ombra funesta, un lutto che si insinua in ogni corridoio dopo la straziante e improvvisa scomparsa di Hana.

La sua assenza non è solo un vuoto emotivo, ma un vero e proprio cataclisma che sta scuotendo le fondamenta stesse di questo universo. L’eco del suo addio risuona nelle stanze silenziose, un promemoria costante della fragilità della vita e della forza inesorabile del destino.

In questo clima di profonda commozione e incertezza, Catalina si trova a fronteggiare un fardello insostenibile. La giovane duchessa, già provata da una gravidanza che avanza inesorabilmente, è ora chiamata a sostenere il peso dell’intera tenuta. Le responsabilità, prima distribuite e gestite con il sostegno dei suoi cari, ora ricadono interamente sulle sue giovani spalle. Ogni decisione, ogni passo in avanti, è gravato dalla responsabilità di preservare l’eredità e il futuro della famiglia Luján. La sua forza interiore viene messa a dura prova, mentre lotta per mantenere la compostezza di fronte a un futuro incerto e a un presente carico di dolore. La tenuta stessa sembra percepire questo cambiamento. L’aria si fa più rarefatta, le gerarchie consolidate iniziano a scricchiolare, minacciando di sgretolarsi sotto il peso delle nuove realtà. I servi, testimoni silenti delle dinamiche più intime della famiglia, percepiscono la breccia che si è aperta, un’occasione per vecchi rancori e nuove ambizioni di emergere.

Ed è proprio in questo clima di crescente inquietudine che Petra manifesta il suo malessere. L’ombra della scomparsa di Hana sembra aver risvegliato in lei un’aggressività latente, una rabbia repressa che trova sfogo nel trattamento dispotico verso il resto del servizio. Ogni errore, ogni incomprensione, diventa un pretesto per umiliazioni e punizioni, un modo per affermare il proprio potere in un ambiente che percepisce sempre più instabile. La sua ira si concentra in modo particolare su Simona, la fedele ancella, il cui silenzio e la cui devozione sembrano diventati un bersaglio privilegiato. La tensione tra le due donne si fa palpabile, un duello silenzioso di sguardi carichi di risentimento e di un passato pieno di segreti non detti.


Ma la vera scossa tellurica, il colpo che sembra voler chiudere ogni porta e sigillare un destino crudele, arriva con la decisione di Alonso. Il marchese, consumato dal dolore e forse da un senso di colpa inespresso, ripudia il figlio Curro, cacciandolo via dalla tenuta. Una sentenza che appare definitiva, un atto di diseredazione che sembrerebbe segnare la fine di ogni speranza di redenzione per il giovane. Le parole pronunciate da Alonso sono lame affilate, destinate a ferire nel profondo, a recidere quel legame filiale che dovrebbe essere inossidabile. La porta de “La Promessa” si chiude alle spalle di Curro, lasciandolo nel freddo dell’esclusione, privato del suo nome e del suo futuro.

Eppure, il destino ha in serbo per Curro un percorso ben diverso, una spirale di eventi che lo condurrà nuovamente verso le mura che lo hanno rifiutato. La decisione di Alonso, lungi dal rappresentare una chiusura, apre invece una voragine ancora più pericolosa. Curro ritorna a “La Promessa”, ma non è più lo stesso. Il peso del rifiuto lo ha temprato, la sofferenza ha acceso in lui una fiamma di determinazione. Decide di restare, ma a un prezzo: la sua dignità. Ogni umiliazione diventa un tributo a un ideale più grande, un sacrificio necessario per rimanere al fianco della verità che sente occultata tra le pieghe di quelle mura. La sua presenza, inizialmente percepita come un ritorno del reietto, si trasforma presto in un pericolo latente per coloro che custodiscono i segreti più oscuri della tenuta.

Curro, ora mosso da un istinto primordiale di giustizia, inizia a indagare, a osservare, a decifrare i sussurri del passato. Sente che qualcosa di indicibile è accaduto, che le apparenze celano una realtà ben più torbida. Le umiliazioni che subisce non sono più solo un prezzo da pagare, ma un modo per infiltrarsi, per raccogliere indizi, per avvicinarsi a quella verità che percepite nascosta. Il palazzo, con i suoi saloni sfarzosi e i suoi corridoi tortuosi, diventa il suo personale campo di battaglia. Ogni sguardo dei potenti, ogni parola ambigua, ogni gesto sospetto, viene analizzato con la lucidità di chi non ha più nulla da perdere. La sua persistenza diventa un incubo per chi teme che i propri scheletri nell’armadio possano venire alla luce.


Cosa succederà adesso? Il ritorno di Curro, alimentato da un desiderio di giustizia e segnato dal marchio dell’esclusione, è una bomba a orologeria che minaccia di detonare in qualsiasi momento. La sua determinazione nel voler svelare i segreti nascosti de “La Promessa” potrebbe portare alla luce verità sconvolgenti, capaci di riscrivere la storia della famiglia Luján e di cambiare per sempre il destino di coloro che abitano quei luoghi. Le dinamiche tra i personaggi si faranno più complesse e pericolose. Catalina, già sotto pressione, dovrà forse fare i conti con il ritorno di un figlio che ha ripudiato. Alonso sarà costretto a confrontarsi con le conseguenze delle sue azioni, mentre i servi, divisi tra fedeltà e ambizione, cercheranno di navigare in un mare sempre più agitato.

“La Promessa” è entrata in una nuova era, un’era di profonde trasformazioni e di pericoli imminenti. Il corso degli eventi è stato irrimediabilmente modificato. La tragedia ha aperto crepe profonde, ma è dalla roccia del dolore che sta nascendo una nuova forza, una forza che potrebbe portare alla luce la verità e, forse, alla redenzione. Il pubblico è avvertito: gli sviluppi che ci attendono saranno carichi di tensione, di colpi di scena e di rivelazioni che cambieranno per sempre il volto di questa amata e tormentata tenuta. La promessa è stata infranta, ma una nuova promessa, quella della verità, sta per essere pronunciata, e nessuno potrà più fermarla.